Sotto casa c’è un piadinaro/kebbaro di quelli con il camioncino ma che ormai è fisso lì da secoli. Ora, le sue piade e i suoi kebab sono di un lurido che non vi dico, però ha questa strana salsa piccante buonissima e “ferocissima” che ho sentito solo da lui. Un giorno dovrò chiedergli come la fa.
Magdalene Fenici (Mavy) è una ginecologa di successo, donna ribelle vive la sua femminilità in una Roma imbrigliata nella quotidianità. Stufa della routine decide di fare un viaggio in Messico con l’amica del cuore. Quel Paese pieno di magia tramandata da antiche civiltà, le farà capire il vero senso della vita. Tornata in Italia troverà un invito per partecipare ad un convegno di medici a Chicago, che si rivelerà una selezione per un progetto segreto finanziato dalle maggiori potenze economiche del pianeta, che potrebbe portare ad una nuova frontiera della medicina. La giovane donna decide di prendere parte a questa avventura che la porterà alla scoperta di verità nascoste all’umanità, ma soprattutto alla realizzazione dell’esistenza di una loggia massonica di medici, che mira alla realizzazione di un progetto folle iniziato da Hitler durante il secondo conflitto mondiale. Durante la permanenza nella città, Mavy sarà costretta ad una corsa contro il tempo per salvare la propria vita, ma si troverà nel posto sbagliato al momento sbagliato venendo a conoscenza di un’amara verità, che cambierà in modo radicale il corso della sua esistenza. (via L’Amazzone di San Giorgio eBook: Max Dezzi: Amazon.it: Kindle Store)
Quinto libro in italiano più venduto sul Kindle Store.
Ma è un autopubblicato? Comunque per i più temerari qui il suo blog. Ho come l’impressione che la copertina abbia convinto anche più scettici all’acquisto.
The Birth of a Nation
Submitted by carpenterderaj
Film in cui, per primo, compare la concezione del montaggio moderno (anche se parole come moderno all’interno di una storia del cinema che ha poco più di 100 d’anni di vita sono abbastanza volatili). Poi purtroppo è figlio del suo tempo e ha come “eroi” alcuni componenti del Ku-Klux-Klan che salvano pallide donzelle dalle grinfie di vari afro-americani malvagi (in realtà bianchi pitturati grottescamente di nero). D.W. Griffith (il regista, ovviamente padre del cinema americano e anche un po’ mio padre…cit.) si pentì di questa visione e per fare ammenda diresse il film Intolerance che deprecava ogni tipo di pregiudizio.
Tag: Cose che avrei sempre voluto fare da bambino!
E per fortuna è sopravvissuto al rientro, ero in pensiero!
(Source: 3nding)
©2010. Postage by Greg Cooper. Icons by P.J. Onori. Thanks to Jamie Cassidy & Panic.
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